Mare nostrum: una preghiera laica per le tragedie del mare

Anche la poesia, con il suo linguaggio evocativo, può dirci qualcosa sulle tragedie del mare. La fatalità del destino dei naufraghi, non solo di oggi, ma di sempre, tocca le corde dell'anima di chi sa ascoltare le voci delle persone che lasciano tutto e tentano la sorte per un futuro migliore.


La nostra classe, 1B internazionale, ha lavorato ad un progetto insieme alla 1A internazionale che ha avuto come tematica centrale l'immigrazione.

Erri De Luca, partendo dal "Padre Nostro", ha scritto una preghiera laica intitolata "Mare Nostro". Nella poesia, l'autore rievoca delle vittime dei naufragi nel Mediterraneo, legati alle immigrazioni e si rivolge al mare chiedendogli di accogliere e custodire le vite dei morti.

Abbiamo visto un video nel quale Erri de Luca recitava la poesia.

In base ad essa abbiamo confrontato i nostri pensieri e compilato una scheda in cui erano presenti vari esercizi relativi all'analisi della poesia e del suo messaggio.

L'ultimo esercizio chiedeva di inserire una foto che rappresentasse in qualche modo le poesia e di spiegare il perché di questa scelta; ad esempio, un' alunna della classe 1aB internazionale ha posto un'immagine che rappresenta lo sguardo di un bambino cha ha visto la morte, che ha visto probabilmente morire persone a lui care, bambini della sua età, che scappano per cercare un luogo dove vivere in condizioni migliori

Erri De Luca (nome originario Enrico De Luca) è nato a Napoli il 20 Maggio 1950 ed è uno scrittore, poeta e giornalista. Da giovane svolse molti mestieri, come l'operaio, il muratore e il camionista e molte volte utilizzò il suo lavoro per aiutare gli altri; per esempio, durante la guerra nell'ex Jugoslavia (1991-1995), fece l'autista di convogli umanitari. Il 20 Aprile 2015 ha recitato per la prima volta la poesia "Mare Nostro" nel programma televisivo Piazza Pulita.